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Proposte per escursioni a piedi
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Scegli se fare fra una passeggiata in mezzo ad una vegetazione tipicamente mediterranea o un'escursione fra prati, boschi ed alpeggi.
 

ITINERARIO UNO
Bolzano - Sarentino - Omini di pietra

Da Bolzano ci si dirige in macchina in val Sarentino. All’imbocco della valle si scorgono l’imponente mole di Castel Roncolo, più in alto a sinistra i ruderi di Castel Sarentino-Rafenstein e, al di sotto della carreggiata, Castel Novale - Ried.
Il primo tratto della strada è caratterizzato da una serie di gallerie. Fra la terza e quinta si intravedono i ruderi di Castel Fingeller e, dall’altra parte della valle, su uno sperone di roccia, Castel Vanga-Bellermont. A Ponticino (15 km da Bolzano), la valle si distende e si apre nell’amena conca in cui è dislocato il paese di Sarentino (961 m) centro principale dell’omonima valle e più esteso comune dell’Alto Adige (30.250 ha). Nonostante la sua vicinanza alla città di Bolzano (19 km), gli abitanti della valle hanno conservato ancora oggi usi, costumi e tradizioni secolari. Ciò perché fino al 1930 la valle era pressoché inaccessibile ai mezzi di trasporto ed ogni trasferimento in città comportava lunghi e faticosi tragitti a piedi. L’artigianato tipico della valle è il ricamo su cuoio (bretelle, cinturoni e scarpe) che si esegue con le bianche striscioline ricavate dalla rachide delle penne di pavone; noti sono anche i lavori a maglia con lana grezza, i tappeti di lana e l’artigianato del legno (piatti, ciotole, pipe-Rechelen, scatolette per il tabacco etc.).
Giunti in paese si segue la strada con indicazioni Rif. Sarentino-Sarner Skihütte (1614 m) e l’albergo Auenhof. Qui inizia l’escursione a piedi. Attraverso alpeggi e distese di rododendri, in breve si raggiunge la malga Auen (1798 m) e poco più in alto il Giogo dei Prati-Auener Jöchl (1926 m) da dove si possono ammirare i ghiacciai delle Alpi Venostane e le Dolomiti. Si sale ora – seguendo il segnavia P - per tracce di sentiero raggiungendo in 30 minuti la sommità del monte dove sono si trovano i famosi “Omini di Pietra-Stoanerne Mandln” (2001 m), misteriose sentinelle composte da pietre di varia pezzatura, già menzionate nel 1540 e, secondo una leggenda locale, posto di ritrovo delle streghe di tutto il circondario. Da qui si gode un ottimo panorama sulle Dolomiti, sulle Alpi Venostane e sul gruppo dell’Ortles.
Dapprima per tracce di sentiero e poi per comodo sentiero (segnavia P) si scende in circa 1 ½ ore alla trattoria Putzen (1600 m), e quindi per il sentiero n. 5 si raggiunge Sarentino (1 ¼ ore). Chi ha lasciato l’autovettura al rif. Sarentino dovrà recuperarla facendosi accompagnare da un taxi o con il pullman di linea qualora in servizio. (Info: Associazione Turistica Sarentino - tel. +39 0471|623091).

Ore complessive di cammino dal Rifugio Sarentino: circa 4.
Periodo consigliato: metà/fine maggio – fine settembre/primi di ottobre.
Dislivello: Rifugio Sarentino – Omini di Pietra: + 385 m; Omini di Pietra – Putzen – Sarentino: – 1013 m.


ITINERARIO DUE
Bolzano - San Michele d’Appiano - Buche di Ghiaccio

Raggiunto il paese di San Michele d’Appiano (411 m), si oltrepassa Piazza Municipio, poi si prosegue verso la chiesa parrocchiale e lo stadio del ghiaccio, fino ad imboccare la Passeggiata Gleif. Attraverso un comodo e tranquillo percorso che si sviluppa in un bosco di aghi e latifoglie, si arriva in circa 30 minuti alla chiesetta Gleif sul monte Calvario (555 m) dove si apre un meraviglioso panorama sull’Oltradige. Da qui, su strada carrozzabile e attraverso vigneti, giungiamo a Castel Moos, (525 m) sede di un interessante museo etnografico (aperto da Pasqua ai Santi con visite guidate giornaliere). Al crocefisso si segue il segnavia „Steinegger“ che per una strada in salita conduce in 20 minuti all’albergo Steinegger (614 m), sito ai confini delle coltivazioni della frutta e dell’uva ed al margine di un bosco.
Si prosegue in direzione „Buche di ghiaccio - Eislöcher“ (n. 7 A), fino a raggiungere dopo circa 30 minuti  il biotopo protetto, sede di un fenomeno  di grande interesse naturalistico: la temperatura dell’aria si abbassa di colpo di una decina di gradi, la vegetazione si trasforma improvvisamente e si possono scorgere rododendri, mirtilli, violette di montagna ed altre specie floreali ed arboree tipiche di altitudini più elevate. Dagli anfratti formatisi dal franamento di grandi massi pendono - a volte anche fino a giugno - delle stalattiti di ghiaccio: una visione che ha dell’incredibile! L’aria fredda proveniente dalla profondità del franamento del Monte Ganda e richiamata in superficie dall’aria esterna più calda, si condensa dando luogo alla formazione di ghiaccio. 
Il rientro in paese avviene seguendo dapprima il segnavia n. 15, successivamente il n. 7 passando davanti all’albergo Stroblhof e a Castel Englar, lungo un canale d’irrigazione fino al punto di partenza dell’escursione.

Ore complessive di cammino: 2 ½ - 3.
Periodo consigliato: maggio–giugno; settembre–ottobre. L’itinerario può comunque essere percorso tutto l’anno.
Dislivello: San Michele di Appiano – Monte Calvario: + 144 m; Monte Calvario – Steinegger - buche di ghiaccio:  + 100 m; buche di ghiaccio – San Michele di Appiano: – 244 m.
 
Per ulteriori proposte di passeggiate o escursioni contatta il nostro Ufficio Informazioni, Tel. +39 0471|307000 info@bolzano-bozen.it