VIA PORTICI
... è una delle vie più conosciute e frequentate della città. Da sempre cuore pulsante della vita commerciale di Bolzano, i Portici sono famosi per la sequenza ininterrotta di negozi eleganti, raffinati, tradizionali e moderni e dalle vetrine particolarmente curate ed invitanti. Per questo via Portici è considerata uno dei centri acquisti più rinomati ed apprezzati della regione. È consigliabile ammirare le stupende facciate riccamente ornate ed impreziosite dagli "Erker" (sporti murali poligonali). Si consiglia anche di dedicare del tempo alle due antiche farmacie "Alla Madonna" e "Aquila Nera" (la prima è considerata un piccolo museo di oli, essenze, tinture, balsami, tisane) nonché all'emporio dell'associazione degli Artigiani Atesini.
VIA DR.STREITER
... Dr. Joseph Streiter, al quale è dedicata l’omonima via, fu poeta, giurisprudente e sindaco della città nella seconda metà del 1800. Essa corrisponde all'antico fossato nord del borgo medievale e corre parallelamente a via Portici. Gli edifici posti sul lato destro appartengono allo stesso corpo di fabbrica di quelli del lato settentrionale dei Portici.
Da notare: i vecchi banchi in marmo bianco del mercato del pesce, i due archi ogivali, l’arcone dimezzato del sottopasso dello "Zallingerturm" ed il lato settentrionale del vecchio municipio (civico nr. 25).

VIA BOTTAI
... una delle vie più tipiche del centro storico per le originali insegne in ferro battuto, le numerose locande e l’antico albergo Luna-Mondschein che ancora la caratterizzano.
All’estremità nord troviamo il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige nella casa di Massimiliano, alto edificio gotico costruito nel 1512 per conto dell’imperatore e conte del Tirolo Massimiliano I.

VIA ARGENTIERI
... corrisponde al percorso segnato al fossato meridionale che correva lungo le mura dell'antico borgo vescovile. Sul lato destro si scorge la costruzione barocca del Palazzo Mercantile (1708- 1727) con ampie scalinate esterne e sede dell'omonimo Museo Mercantile. Poco oltre il Palazzo Mercantile, si trova la Casa Troilo (1603 circa) con torricella angolare e passaggio interno che collega via Argentieri con i Portici (portale in pietra con stemmi). Si consiglia una breve visita del sottopassaggio per poter comprendere la struttura architettonica degli interni degli edifici dei Portici.

VIA DELLA MOSTRA
... era considerata la strada "ricca " del centro storico, dove nel corso del Rinascimento i più facoltosi esponenti della borghesia cittadina hanno costruito grandi palazzi, come il Palazzo Campofranco (lato sud- angolo piazza Walther), il Palazzo Menz, dirimpetto al primo, oggi sede della Banca Intesa BCI, il Palazzo Pock già sede del più prestigioso albergo cittadino "Zur Kaiserkron" ed ora dell'omonimo ristorante.
Al lato sud-ovest la via è contraddistinta da un breve tratto di portici. In corrispondenza del ristorante Fink si trovavano il carcere e l'alloggio della guardia.

VICOLO DELLA PESA
... diversi vicoli e passaggi collegano via dei Portici con le vie retrostanti e parallele, via Dr. Streiter e via Argentieri. Attraverso uno di essi, il vicolo della Pesa, è possibile raggiungere piazza del Grano, dove in passato si teneva il mercato del grano e di altri prodotti agricoli.
Si tratta del più antico nucleo urbano di Bolzano attorno al quale sorgeva il castello dei principi vescovi di Trento - demolito da Mainardo II di Tirolo nel 1277 - e la chiesa di Sant'Andrea, demolita nel 1785. A nord della piazza prospetta uno degli edifici più pittoreschi della città: la casa della Pesa (1634), sede della pesa pubblica fino al 1780.
PIAZZA WALTHER
... detta anche il " salotto buono" della città. La piazza, voluta dal re Massimiliano di Baviera di cui portò inizialmente il nome, fu realizzata nel 1808. Successivamente prese il nome dell’arciduca Giovanni d’Austria (Johannesplatz) e nel 1901 fu dedicata a Walther von der Vogelweide (1170-1230), uno dei maggiori poeti-cantastorie tedeschi del medioevo. Dopo l’annessione dell’Alto Adige all’Italia, la piazza venne intitolata a Re Vittorio Emanuele III e solo nel secondo dopoguerra venne ripristinato il nome del poeta tedesco. Al centro della piazza troneggia il monumento a Walther in stile neoromanico, scolpito in marmo bianco di Lasa dallo scultore venostano Heinrich Natter (1889). Nel 1935 le autorità comunali fasciste ne disposero il trasferimento in un luogo più appartato della città (parco Rosegger - via Marconi). Il monumento fu ricollocato nella piazza nel 1985.
PIAZZA DELLE ERBE
...cuore pulsante del centro storico. Nella coloratissima e vivace piazza delle Erbe tutti i giorni (eccetto sabato pomeriggio, domenica e festivi) tiene banco il famoso mercato di frutta e verdura.
All'angolo con via dei Portici si trova la fontana del Nettuno - detta "Gabelwirt" (oste con la forchetta) - con statua e coppe a conchiglia in bronzo opera di G. Mayr di Fiè (1745). È stata classificata fra le cento fontane più belle d’Italia.
Sulla facciata della costruzione neogotica all’angolo con via Museo, una targa ricorda che li si trovava l’antico albergo “Al Sole” in cui hanno soggiornato, tra il 1783 e il 1790, Goethe, Herder e l’Imperatore Giuseppe II.
PIAZZA MUNICIPIO
... il Palazzo Municipale, costruito nel 1907 in stile neo barocco e le belle facciate con decorazioni a stucco in stile rococò delle case adiacenti (casa Amonn), delimitano la piccola e quadrata piazza del Municipio.
PIAZZA VITTORIA
... attorniata da edifici monumentali in stile razionalista, sulla piazza si svolge ogni sabato il mercato settimanale, meta di molti turisti provenienti da diverse regioni dell’Oltralpe.
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