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Il fascino dei giocattoli

Con gli immancabili segni di usura, i vecchi giocattoli risvegliano emozioni e ricordi. Una mostra al Palazzo Mercantile.

Nell'ambito del Mercatino di Natale di Bolzano, l’Azienda di Soggiorno e Turismo organizza una mostra speciale vintage che rievoca i ricordi d'infanzia delle generazioni più anziane, con giocattoli provenienti dalla soffitta e dalle vetrine dei collezionisti. I mondi in miniatura di "C'era una volta… giochi e giocattoli d'altri tempi" sono trenini, modellini di Vespa, aereoplanini di latta, soldatini, carrozze trainate da cavalli e cucine per bambole, tutti del periodo 1880-1950. Saranno esposti dal 7 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020 nella “Sala delle aste” del Palazzo Mercantile di Bolzano (aperto tutti i giorni fino al 22 dicembre, dal 23 dicembre dal lunedì al sabato).

I collezionisti di giocattoli di Bolzano Gianni Bonardo, Aldo Braito, Guido Mazzoli e Bruno Sterchele metteranno a disposizione i loro tesori per questo evento e mostreranno nei fine settimana dell'Avvento di Bolzano cosa si nasconde dietro i vecchi accessori di uso quotidiano e come venivano maneggiati questi oggetti per l'infanzia, in parte anche dinamici. Riescono a trasmettere la loro passione per i vecchi giocattoli anche ai bambini di oggi, raccontando storie e mostrando ai più piccoli i loro tesori. A proposito di piccoli: oltre alla mostra, un angolo per bambini offre loro l'opportunità di entrare nell'atmosfera natalizia con attività artigianali, letture e altre attività.

Da giocattolo a leggenda: Antichi giocattoli di latta, per lo più macchinine, teatrini e giostrine dei marchi Märklin e Lehmann, bambole con accessori, soldatini e i loro veicoli militari... Mentre in passato fantasia e creatività giocavano un ruolo importante, dopo gli anni '50 i modelli sono stati riprodotti con precisione fotografica. Lo stesso materiale di costruzione racconta da solo una piccola storia del XX° secolo: latta, stagno, celluloide, durante la guerra una miscela povera fatta di sabbia, segatura e colla, poi plastica dura, quando improvvisamente la latta dagli anni '70 in poi è considerata pericolosa nelle mani dei bambini.

Anche la produzione di giocattoli riflette la politica sociale di genere dell’epoca: macchinine, veicoli per la costruzione e di guerra per i maschi - bambole, accessori e utensili per la casa per le femmine. La propaganda e l'educazione pervadono l’industria dei giocattoli e ancora oggi sono uno specchio della nostra società.