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Particolare di un violoncellista durante un concerto jazz all'apertoConcerto all'imbrunire al castello durante il jazz festival

Südtirol Jazzfestival Alto Adige 

28 giugno - 7 luglio 2019

Il Jazzfestival Alto Adige parla spagnolo e portoghese:
nel 2019 i protagonisti principali saranno jazzisti della penisola iberica


Periodo che vince non si cambia: anche nel
2019, come da tradizione consolidata, il Südtirol Jazzfestival Alto Adige decollerà l’ultimo venerdì di giugno per concludersi la prima domenica di luglio dopo 10 giorni di grande musica. Quest’anno il concerto inaugurale è fissato per venerdì 28 giugno, mentre il sipario sulla kermesse jazzistica calerà domenica 7 luglio.

Di nuovo invece ci sono i Paesi protagonisti del Jazzfestival, che per il 2019 – proseguendo il suo viaggio alla scoperta del vecchio continente – hanno deciso di puntare sulla penisola iberica. Spagna e Portogallo, nello specifico, che vanno ad aggiungersi a Francia, Gran Bretagna, Austria & Italia, Benelux e Paesi nordici ospiti principali delle ultime edizioni. La rassegna altoatesina insomma, grazie anche alle sue location inusuali e all’amore conclamato per la sperimentazione, si conferma la vetrina ideale per chi fa musica innovativa e libera da gabbie stilistiche.

Dalla Scandinavia alla penisola iberica, dallo Spitzbergen a Gibilterra passando per Sagres, l’estrema punta occidentale dell’Algarve dove finisce l’Europa e iniziano le nebbie dell’Atlantico: nel 2018 sui manifesti del Südtirol Jazzfestival Alto Adige campeggiava un bastimento rosso in rotta verso il nuovo e l’ignoto, navigando all’interno di un paesaggio glaciale. Quest’anno il motivo del mare è rimasto, ma tutto il resto è diverso: il ghiaccio è stato sostituito da una spiaggia sabbiosa, al posto della nave che avanzava a fatica adesso ci sono cavalli al galoppo sulle “azulejos”, le splendide maioliche smaltate che in Portogallo e Spagna ornano chiese, palazzi ed edifici di pregio.

Anche stavolta il Jazzfestival Alto Adige va alla scoperta di nuove scene jazzistiche europee, dedicando l’edizione 2019 alla penisola iberica. La rassegna decollerà venerdì 28 giugno con un concerto alla Waltherhaus di Bolzano per poi proseguire fino a domenica 7 luglio, proponendo oltre 50 concerti su tutto il territorio provinciale. Il programma del festival è già disponibile sul sito web ufficiale www.suedtiroljazzfestival.com.

Come da tradizione ci saranno alcune location nuove di zecca come il Centro di innovazione e incubazione BASIS di Silandro, l’Hotel La Perla di Corvara Badia, Castel d’Appiano, la centrale idroelettrica Alperia di Bressanone, l’albergo “am Wolfsgrubener See” sul lago di Costalovara, la Cantina Valle Isarco di Chiusa, il Country Club Est-Ovest di Merano nel parco Marconi o la nuova sede di Cantina Bolzano. Da segnalare anche i tre concerti in malga sullo Speikboden a Campo Tures e una camminata a ritmo di jazz verso la tenuta Velseck di Tires. Tante location suggestive insomma, all’insegna del motto storico del Jazzfestival Alto Adige: “Nuove sonorità, guardando al futuro”.

Volendo usare una metafora, potremmo paragonare il Jazzfestival Alto Adige ad una buona libreria, dove chi entra non trova solo quello che cerca e già conosce, ma ha l’opportunità di scoprire altri mondi tanto nuovi quanto interessanti. Limitandoci al jazz spagnolo e portoghese, ad esempio, possiamo citare il pianista Marco Mezquida, incoronato musicista dell’anno dal 2011 al 2013 dalla “Asociación de Músicos de Jazz y Moderna de Cataluña”, che si esibirà in Alto Adige in più concerti e sempre con formazioni differenti.

Oltre alle novità, vale la pena segnalare anche la presenza di diversi artisti che, dopo aver partecipato al Jazzfestival nelle edizioni dedicate ai loro Paesi, sono diventati ospiti abituali e anche quest’anno varcheranno il Brennero. Tra i tanti citiamo il chitarrista Reinier Baas e il sassofonista Joris Roelofs, entrambi olandesi, che suoneranno con la cantante e bassista messicana Fuensanta Méndez, la marching band britannica Perhaps Contraption, la vocalist francese Leïla Martial o il pluristrumentista viennese Lukas König. Anche nel 2019 insomma, i protagonisti della nuova scena europea gireranno l’Alto Adige per offrire solo ottima musica dal vivo, per un’altra estate traboccante di emozioni jazz.