I custodi (e le custodi) del Santa Maddalena
21 Aprile 2026
I custodi (e le custodi) del Santa Maddalena
Come viticoltori e viticoltrici plasmano il Consorzio di tutela Santa Maddalena e sviluppano un vino tradizionale bolzanino.
Chi si avvicina a Bolzano da nord vive un momento che resta impresso: le montagne si aprono e, all’improvviso, appaiono vigneti baciati dal sole che si adagiano come terrazze verdi sui pendii. Filare dopo filare prende forma un paesaggio culturale secolare, molto più di una semplice immagine suggestiva: è il cuore vivo del Santa Maddalena.
Questo cuore pulsa grazie ai numerosi viticoltori e viticoltrici che a Santa Maddalena, Santa Giustina, Leitach-Chiusa, San Pietro e Rencio coltivano con passione il Vernatsch, vitigno autoctono che costituisce la base di un vino diventato negli anni sempre più versatile. Anche Evi Unterkofler, giovane titolare del Glögglhof, è stata conquistata dall’entusiasmo del marito Florian. L’azienda di famiglia produce circa 60.000 bottiglie all’anno ed è tra le realtà di medie dimensioni del Consorzio, fondato nel 1923 come cooperativa dei viticoltori di Santa Maddalena, garantendo per la prima volta una tutela giuridica al vino e alla produzione locale.
Oggi il Consorzio rappresenta uno spaccato del mondo vitivinicolo altoatesino, con circa 30 membri tra cooperative, cantine e produttori indipendenti. “I nostri vini sono sottoposti a controlli rigorosi e devono rispettare tipicità e disciplinare DOC”, spiega Unterkofler. Il Vernatsch può essere integrato fino a un massimo del 15% con altre uve, generalmente Lagrein, che conferisce maggiore struttura. Tuttavia, il Santa Maddalena nasce da un “uvaggio misto”: Vernatsch e Lagrein vengono raccolti e vinificati insieme fin dall’inizio.
Le donne, oggi sempre più presenti, hanno in realtà sempre lavorato nei vigneti, anche se meno visibili. Unterkofler, cresciuta tra le vigne, si dedica in particolare alle degustazioni e al marketing, anche attraverso viaggi per promuovere il vino.
Il Santa Maddalena si può scoprire non solo nelle degustazioni in cantina, ma anche durante l‘evento Santa Maddalena Aperitiv, organizzato dall’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano e in programma il 4 e 5 settembre 2026 in piazza Walther a Bolzano. Da ottobre, inoltre, debutteranno le prime versioni Riserva, maturate per due anni: un ulteriore passo verso qualità e valorizzazione.
Didascalia: Evi Unterkofler indica i vigneti di Santa Maddalena, una delle principali aree vitivinicole di Bolzano. Le donne svolgono un ruolo sempre più attivo nel settore.
Foto: Ursula Pirchstaller.