Lagrein nel giardino del castello
28 Gennaio 2026
Lagrein nel giardino del castello
Come Georg Riegler coltiva con passione e responsabilità lo storico vigneto presso Castel Mareccio.
Terreni ricchi di ghiaia, sole dal mattino presto fino a tarda serata e la costante ventilazione portata dal vento della Val Sarentino: questa combinazione ideale per produrre uve di qualità era già nota nel XII secolo. Non a caso, attorno al possente mastio di Castel Mareccio venne impiantato un vigneto che ancora oggi incornicia la residenza in modo pittoresco.
Per il giovane viticoltore Georg Riegler, poter coltivare qui il tipico Lagrein su incarico dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano è un grande onore. «Già mio nonno lavorava questi terreni. Ora è mio compito e mia responsabilità portare avanti questa tradizione con la mia famiglia», afferma Riegler.
Per lui l’anno di lavoro inizia dopo San Martino, quando la vegetazione è in riposo e si può procedere con la potatura. Segue poi la fase della legatura, durante la quale i tralci fruttiferi rimanenti vengono fissati con cura ai fili. A marzo, il cosiddetto “pianto” della vite segnala che le radici ricominciano ad assorbire acqua, la linfa torna a scorrere e la pianta riprende a crescere. «Dai punti di taglio fuoriescono delle gocce che hanno anche un effetto disinfettante», spiega Riegler.
La qualità delle uve è influenzata da molti fattori che agiscono già nelle prime fasi di sviluppo: c’è stata abbastanza acqua in inverno? Il germogliamento primaverile è abbastanza lento da superare indenni le gelate notturne? «Con una buona cura del vigneto, come una potatura mirata e lo “schabigen” —ovverosia la gestione della chioma per garantire una corretta circolazione dell’aria— noi viticoltori possiamo intervenire su diversi aspetti. Tuttavia alla base resta sempre il terroir, l’interazione tra suolo, clima e posizione», sottolinea Riegler. E il vigneto attorno a Castel Mareccio offre condizioni ideali: qui il giovane viticoltore produce, su incarico dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, circa 17.000 bottiglie di Lagrein all’anno.
Difficilmente potrebbe immaginare un luogo di lavoro più bello di questi due ettari nel cuore della città, che riflettono l’anima rurale dell’Alto Adige. Quando poi l’estate è generosa di sole e aumenta il contenuto tannico delle uve pienamente mature, si creano le condizioni ideali per un Lagrein eccellente. «A quel punto l’armonia del nostro prodotto è perfetta, e la vendemmia di fine settembre promette un’annata equilibrata ma al tempo stesso intensa.»
Didascalia: Georg Riegler ama il suo luogo di lavoro nello storico vigneto presso Castel Mareccio. Qui, su incarico dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, produce circa 17.000 bottiglie di Lagrein all’anno su una superficie di due ettari.