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Musica, arte e tradizione da vivere insieme: Orchestra Haydn, Museion, la vivace città di Laives

A ottobre prende il via la Stagione 2026/27 della Fondazione Haydn con un’ampia programmazione che si articola in un unico cartellone con 30 concerti sinfonici tra Bolzano e Trento, 4 titoli d’opera, il tradizionale Concerto di Capodanno e una ricca offerta diffusa sul territorio in oltre 30 località. Alcuni elementi chiave definiscono questa stagione: qualità artistica, varietà di programmi e interpreti, dialogo tra giovani talenti e grandi nomi, apertura internazionale unita alla valorizzazione delle risorse locali e attenzione alla musica contemporanea. Al centro si colloca l’idea di “scoprire insieme”: la musica come esperienza condivisa tra artisti e pubblico, costruita attraverso formati diversificati che vogliono rafforzare il legame con il territorio. Il repertorio al via attraversa un ampio arco temporale, dal Settecento al XXI secolo: accanto ai grandi compositori – da Haydn, Mozart e Cherubini fino a Mendelssohn, Brahms, Schubert, Schumann, Bruckner, Dvořák, Wagner, Strauss e Schönberg – trovano spazio pagine raramente eseguite, insieme ad autori meno frequentati come François-Adrien Boieldieu, Louise Farrenc, Étienne Nicolas Méhul, Ralph Vaughan Williams, Ermanno Wolf-Ferrari, Francis Poulenc e Paul Hindemith. In questa Stagione particolare rilievo assume la musica contemporanea, sono inoltre attesi solisti di alto profilo accanto a giovani interpreti in ascesa. Altro elemento distintivo della Stagione è la dimensione europea: i concerti di Fine Anno e Capodanno dal titolo “Abbracciatevi, moltitudini!” propongono un viaggio musicale tra tradizioni e stili diversi, mentre il “Concerto per la Pace” vedrà l’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven nel bicentenario della morte del compositore.

Dalla musica all’arte contemporanea per ricordare che Museion inaugurerà il 17 ottobre (fino al 14 marzo 2027) TIME:LINE, il terzo e conclusivo capitolo della prima retrospettiva europea completa dedicata a RAMMELLZEE (1960–2010), una delle figure più influenti ed enigmatiche della scena artistica newyorkese degli anni Ottanta. Artista, teorico, musicista e performer, RAMMELLZEE ha sviluppato un linguaggio artistico unico, capace di muoversi liberamente tra pittura, scultura, scrittura, musica e performance. La sua pratica è stata profondamente influenzata dalle teorie del “Gothic Futurism” e dell’“Ikonoklast Panzerism”, formulate nel 1979 e sviluppate nel corso di tutta la sua vita. Realizzata in collaborazione con il Palais de Tokyo di Parigi e il CAPC Musée d'art contemporain de Bordeaux, dove sono stati presentati i primi due capitoli, TIME:LINE arriva a Bolzano come unica tappa italiana del progetto e sua presentazione conclusiva. Mentre le mostre di Parigi e Bordeaux hanno esplorato l’ampiezza della sua produzione artistica e le reti culturali che lo circondavano, il capitolo presentato da Museion si concentra su un aspetto meno noto ma fondamentale del percorso dell’artista: il suo rapporto con l’Italia.

A Laives, invece, a pochi minuti dal centro di Bolzano, a ottobre per gli appassionati del gusto c’è la possibilità di partecipare a una degustazione particolare che ha come protagonista il frutto principe dell’agricoltura altoatesina: la mela. Al negozio agricolo Emma i prodotti fatti a mano con mele biologiche sono pronti per essere scoperti. Annusando, assaggiando e confrontando i diversi aromi, le confetture, gli chutney, i succhi e le mele essiccate viene rivelata tutta la varietà dei sapori locali. Per i titolari della Bolzano Bozen Card il costo di partecipazione è scontato a 8 € invece di 10 €. Un altro appuntamento da ricordare è per il 27 settembre sempre a Laives. In occasione della Giornata Europea del Patrimonio istituita per sensibilizzare cittadini e visitatori all'importanza della tutela, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale, dalle ore 11 alle ore 16 si terranno varie iniziative alla Chiesa del Beato Enrico di Bolzano, situata a La Costa sopra Laives. Guide specialistiche alla chiesa, una mostra didattica sulla storia dell’edificio sacro e sul culto del beato Arrigo da Bolzano, musiche e cori, nonché l’esibizione di gruppi folcloristici permetteranno di trascorrere una piacevole giornata all’insegna dell’arte e della tradizione.

Immagine: Laives, Courtesy Ass. turistica Laives/Thomas Monsorno