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Personaggio del Mese: Ruth Oberrauch

Citata tra le 100 donne più di successo nella rivista Forbes Italia nel mese di luglio, la dottoressa Ruth Oberrauch è Presidente del gruppo Oberalp fondato dal padre. 

Dottoressa Oberrauch, il ricambio generazionale interessa oggi molte altre aziende altoatesine, l’approccio al mondo del lavoro secondo Lei è cambiato? I principi e i valori tipici della proverbiale laboriosità degli altoatesini proseguono anche negli imprenditori più giovani? 

Credo che alcuni aspetti siano cambiati profondamente. Le nuove generazioni di imprenditori si confrontano con sfide diverse: la digitalizzazione e la sempre maggiore disponibilità di dati, temi di sostenibilità come gli obiettivi Net Zero, i mercati internazionali e aspettative nuove da parte dei collaboratori. Oggi si parla molto di equilibrio tra vita privata e lavoro e di flessibilità. 

Detto questo, ciò che è rimasto sono i nostri valori aziendali. Siamo un'azienda familiare a gestione manageriale e crediamo che il successo si misuri in generazioni, non in trimestri. Per questo il nostro stile di leadership evolve con i tempi, ma rimane ancorato agli stessi principi: pensare a lungo termine, dare fiducia alle persone, valorizzare il coraggio e imparare anche dagli errori. 

Il Gruppo ha avuto da sempre un approccio rispettoso dello splendido ambiente naturale altoatesino, un atteggiamento che ha esteso anche al di fuori della nostra provincia e in vari ambiti di attività. Come intende portare avanti questa che è una Vostra caratteristica? 

I nostri brand, soprattutto Salewa e LaMunt, sono molto legati al territorio e alle Dolomiti che hanno un valore non solo nella regione ma anche a livello internazionale. 

Come azienda familiare pensiamo – come detto - in termini di generazioni, non di risultati a breve termine. Vivere il rispetto per le montagne significa preservare il luogo che ci ispira e che vogliamo consegnare alle generazioni future nelle migliori condizioni possibili. 

La Vostra azienda si è sempre occupata di attività outdoor e Lei stessa è un’appassionata di sport, come ha visto cambiare il turismo in questi ultimi anni?  

La montagna fa parte della mia vita da sempre. Lo scialpinismo è una delle mie più grandi passioni, perché mi permette di vivere la montagna in modo autentico, rispettandone i ritmi e trovando un momento di equilibrio. È inoltre la mia fonte di ispirazione: è durante le escursioni di sci alpinismo che mi vengono le idee. Il turismo è un fattore economico molto importante per l’Alto Adige e ha contribuito alla crescita della nostra regione sotto tanti punti di vista. Allo stesso tempo, però, va gestito con equilibrio: è importante che chi vive qui possa continuare a godersi il proprio territorio e che la vita quotidiana dei residenti e il turismo possano convivere serenamente. Per questo credo sia fondamentale distribuire meglio i flussi turistici, sia nei diversi luoghi sia durante tutto l’anno, valorizzando anche zone e periodi meno frequentati.

La città, a Suo parere, ha sempre ancora le caratteristiche per far emergere e sviluppare nuove realtà imprenditoriali e quindi essere accogliente per i Suoi giovani di talento? 

Credo di sì, ma non possiamo darlo per scontato. Il talento non si trattiene con gli slogan, ma offrendo prospettive concrete: opportunità di crescita professionale, responsabilità, “alloggi a prezzi accessibili”, un'offerta culturale vivace e la possibilità di contribuire a progetti che abbiano un impatto reale. 

Molti giovani altoatesini scelgono di fare un'esperienza all'estero, e lo considero un valore. La nostra sfida è creare le condizioni perché desiderino tornare, portando con sé nuove competenze e nuove prospettive. Allo stesso tempo, l'Alto Adige è sempre più attrattivo anche per talenti internazionali. Questa contaminazione di esperienze, culture e punti di vista rappresenta una grande opportunità di crescita per la nostra azienda e per il territorio. 

Se sapremo investire in questi aspetti, Bolzano continuerà a essere un luogo capace di far nascere innovazione, attrarre persone di talento e offrire loro buone ragioni per costruire qui il proprio futuro.

ImmagineRuth Oberrauch, Courtesy Oberalp